Il punto di partenza
La fine della convivenza non modifica il dovere di entrambi i genitori di contribuire al mantenimento, alla cura, all'istruzione e all'educazione dei figli. Il contributo va valutato in relazione alle risorse e alle esigenze concrete.
Anche in assenza di matrimonio, è necessario ricostruire redditi, disponibilità economiche, costi della quotidianità e tempi di permanenza. Una proposta seria considera tanto l'assegno periodico quanto le spese direttamente sostenute e le voci straordinarie. Il corretto inquadramento evita di confondere la fine della relazione con la continuità della responsabilità verso il figlio.
Gli aspetti da valutare
- Predisporre documenti reddituali e una lista ragionata delle spese del minore.
- Stabilire modalità e scadenze di pagamento verificabili.
- Prevedere un sistema per le spese non ricorrenti e per gli aggiornamenti necessari.
Riferimenti e approfondimenti
La disciplina applicabile e gli orientamenti giurisprudenziali devono essere verificati rispetto al caso concreto e al dato vigente.
