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Studio Legale Chiarazzo

Aspetti economici

Mantenimento dei figli di genitori non sposati

Il dovere di contribuire ai bisogni dei figli non nasce dal matrimonio, ma dalla genitorialità.

A cura dell’Avv. Ruggiero Alessandro ChiarazzoAggiornato al 3 settembre 2026 · 4 min di lettura
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Il punto di partenza

La fine della convivenza non modifica il dovere di entrambi i genitori di contribuire al mantenimento, alla cura, all'istruzione e all'educazione dei figli. Il contributo va valutato in relazione alle risorse e alle esigenze concrete.

Anche in assenza di matrimonio, è necessario ricostruire redditi, disponibilità economiche, costi della quotidianità e tempi di permanenza. Una proposta seria considera tanto l'assegno periodico quanto le spese direttamente sostenute e le voci straordinarie. Il corretto inquadramento evita di confondere la fine della relazione con la continuità della responsabilità verso il figlio.

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Gli aspetti da valutare

  • Predisporre documenti reddituali e una lista ragionata delle spese del minore.
  • Stabilire modalità e scadenze di pagamento verificabili.
  • Prevedere un sistema per le spese non ricorrenti e per gli aggiornamenti necessari.
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Riferimenti e approfondimenti

La disciplina applicabile e gli orientamenti giurisprudenziali devono essere verificati rispetto al caso concreto e al dato vigente.