Il punto di partenza
Quando i genitori non sono sposati e interrompono la convivenza, devono comunque organizzare in modo stabile la vita dei figli. La legge pone al centro la responsabilità genitoriale e il diritto del minore a conservare rapporti significativi con entrambi.
Occorre definire residenza abituale, tempi di permanenza, scuola, salute, comunicazioni e contribuzione economica. Se manca un accordo, il giudice può adottare i provvedimenti necessari in riferimento esclusivo all'interesse morale e materiale del figlio. Il punto di partenza è quindi la realtà del minore, non il rapporto personale ormai concluso tra gli adulti.
Gli aspetti da valutare
- Verificare il riconoscimento del figlio e i dati anagrafici rilevanti.
- Preparare una proposta di calendario e contribuzione basata sulle esigenze quotidiane.
- Non usare le decisioni sui figli per regolare questioni di coppia.
Riferimenti e approfondimenti
La disciplina applicabile e gli orientamenti giurisprudenziali devono essere verificati rispetto al caso concreto e al dato vigente.
