Il punto di partenza
Il contributo al mantenimento dei figli va commisurato alle loro esigenze e alle risorse di entrambi i genitori. Non esiste una formula unica, perché ogni famiglia presenta costi, tempi di cura e disponibilità differenti.
Nella valutazione rilevano redditi, patrimonio, capacità lavorative, spese ordinarie, assegnazione della casa e permanenza presso ciascun genitore. È utile distinguere ciò che è ricorrente e prevedibile dalle spese che richiedono una disciplina autonoma. La documentazione ordinata permette di formulare proposte più chiare e verificabili.
Gli aspetti da valutare
- Raccogliere documenti reddituali e una fotografia realistica delle spese dei figli.
- Considerare anche le contribuzioni in natura, come abitazione e cura quotidiana.
- Separare le spese ordinarie dalle straordinarie con criteri condivisi.
Riferimenti e approfondimenti
La disciplina applicabile e gli orientamenti giurisprudenziali devono essere verificati rispetto al caso concreto e al dato vigente.
