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Studio Legale Chiarazzo

Figli e genitorialità

Affidamento condiviso: come funziona davvero

Condiviso non significa tempi identici: significa responsabilità di entrambi, nel preminente interesse del minore.

A cura dell’Avv. Ruggiero Alessandro ChiarazzoAggiornato al 3 settembre 2026 · 5 min di lettura
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Il punto di partenza

L'affidamento condiviso è il modello che valorizza il ruolo di entrambi i genitori nelle scelte importanti per il figlio. Non coincide automaticamente con una divisione matematica dei giorni, né elimina la necessità di definire una residenza abituale e una concreta organizzazione quotidiana.

Il giudice valuta prioritariamente la possibilità che i figli restino affidati a entrambi i genitori e disciplina tempi, modalità di presenza e contribuzione. La qualità dell'assetto non dipende dall'etichetta, ma dalla capacità del piano di rispondere a scuola, salute, attività, età del figlio e distanza tra i domicili.

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Gli aspetti da valutare

  • Individuare decisioni da assumere insieme e modalità pratiche per comunicarle.
  • Costruire tempi di frequentazione realistici e rispettosi delle abitudini del minore.
  • Stabilire regole per variazioni, vacanze, malattie e recuperi.
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Riferimenti e approfondimenti

La disciplina applicabile e gli orientamenti giurisprudenziali devono essere verificati rispetto al caso concreto e al dato vigente.