Il punto di partenza
La separazione consensuale funziona quando esiste un'intesa concreta e sostenibile. La separazione giudiziale tutela invece la parte che non può accettare condizioni non condivise o insufficientemente definite.
Il criterio corretto non è contrapporre accordo e conflitto in astratto. Va valutato se ciascun coniuge dispone delle informazioni necessarie, se i figli sono adeguatamente tutelati e se l'intesa regge alla prova della quotidianità. Un accordo affrettato non è sempre un accordo conveniente; un giudizio non deve essere avviato senza una domanda chiara e sostenibile.
Gli aspetti da valutare
- Chiarire fin dall'inizio quali sono i punti non negoziabili e quelli sui quali è possibile lavorare.
- Non rinunciare alla ricostruzione economica per il solo desiderio di chiudere rapidamente.
- Mettere per iscritto regole precise e verificabili, soprattutto quando coinvolgono i figli.
Riferimenti e approfondimenti
La disciplina applicabile e gli orientamenti giurisprudenziali devono essere verificati rispetto al caso concreto e al dato vigente.
