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Studio Legale Chiarazzo

Figli e genitorialità

Collocamento prevalente dei figli: cosa significa

Indica l'organizzazione quotidiana del minore, senza annullare il ruolo dell'altro genitore.

A cura dell’Avv. Ruggiero Alessandro ChiarazzoAggiornato al 3 settembre 2026 · 4 min di lettura
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Il punto di partenza

Nel linguaggio della pratica, il collocamento prevalente indica il genitore presso il quale il figlio vive abitualmente. È un concetto organizzativo, distinto dall'affidamento, e serve a rendere chiari gli aspetti della vita quotidiana.

La scelta deve essere costruita sulla realtà: età del minore, continuità scolastica, disponibilità di cura, distanze e legami territoriali. Il collocamento non attribuisce una posizione gerarchicamente superiore nelle decisioni importanti, che restano da assumere secondo l'assetto di responsabilità genitoriale previsto.

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Gli aspetti da valutare

  • Definire domicilio abituale, orari e consegne con un linguaggio non ambiguo.
  • Prevedere la partecipazione effettiva dell'altro genitore alla quotidianità.
  • Evitare che le esigenze logistiche diventino uno strumento di esclusione.
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Riferimenti e approfondimenti

La disciplina applicabile e gli orientamenti giurisprudenziali devono essere verificati rispetto al caso concreto e al dato vigente.