Il punto di partenza
Nel linguaggio della pratica, il collocamento prevalente indica il genitore presso il quale il figlio vive abitualmente. È un concetto organizzativo, distinto dall'affidamento, e serve a rendere chiari gli aspetti della vita quotidiana.
La scelta deve essere costruita sulla realtà: età del minore, continuità scolastica, disponibilità di cura, distanze e legami territoriali. Il collocamento non attribuisce una posizione gerarchicamente superiore nelle decisioni importanti, che restano da assumere secondo l'assetto di responsabilità genitoriale previsto.
Gli aspetti da valutare
- Definire domicilio abituale, orari e consegne con un linguaggio non ambiguo.
- Prevedere la partecipazione effettiva dell'altro genitore alla quotidianità.
- Evitare che le esigenze logistiche diventino uno strumento di esclusione.
Riferimenti e approfondimenti
La disciplina applicabile e gli orientamenti giurisprudenziali devono essere verificati rispetto al caso concreto e al dato vigente.
